Diffamazione e molestie online: le leggi in Svizzera

Isabella Custódio MesquitaScritto da12 min di lettura1 nov 2026
Riassumi questo articolo con:

La Svizzera tratta la diffamazione sia come reato sia come illecito civile. Il Codice penale punisce la diffamazione (art. 173), la calunnia, cioè la diffamazione consapevolmente falsa (art. 174), e l’ingiuria (art. 177), tutte perseguibili solo a querela della persona offesa, da presentare entro tre mesi dal giorno in cui ha conosciuto l’autore. Inoltre, il Codice civile consente di rivolgersi al giudice per far cessare o eliminare una lesione illecita della personalità, e il Codice delle obbligazioni permette di chiedere il risarcimento del danno e una riparazione morale, in genere entro tre anni.

Questa guida offre informazioni generali sulla legge in Svizzera, verificate sulle fonti elencate di seguito il 1° novembre 2026. Non costituisce consulenza legale. Le leggi cambiano e ogni caso è diverso: per un parere sulla tua situazione, rivolgiti a un avvocato abilitato in Svizzera.

Diffamazione e molestie online: le leggi in Svizzera

La Svizzera in sintesi

Termine per agire (diffamazione scritta)3 anni
Termine per agire (diffamazione orale)3 anni
Diffamazione penalePuò essere reato
Tutela anti-SLAPPNo

La legge sulla diffamazione in Svizzera

Da dove viene la legge

Il diritto svizzero in materia di diffamazione è diritto federale scritto, non common law. Il Codice penale disciplina i delitti contro l’onore agli articoli da 173 a 178. Sul piano civile, l’art. 28 del Codice civile protegge chiunque sia leso illecitamente nella sua personalità, l’art. 28a elenca le azioni che si possono chiedere al giudice, e gli articoli 41 e 49 del Codice delle obbligazioni prevedono il risarcimento del danno e una somma di denaro a titolo di riparazione morale per le lesioni gravi.

Fonti: Codice penale svizzero (CP), artt. 173-178, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex); Codice civile svizzero (CC), artt. 28 e 28a, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex); Codice delle obbligazioni (CO), artt. 41 e 49, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

La diffamazione è reato?

In Svizzera la diffamazione è un reato. Incolpare o rendere sospetto qualcuno, comunicando con un terzo, di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla sua reputazione, oppure divulgare tale incolpazione, è punito con una pena pecuniaria (art. 173 CP); farlo sapendo che l’accusa è falsa comporta una pena detentiva fino a tre anni o una pena pecuniaria (art. 174), e l’ingiuria è punita con una pena pecuniaria fino a 90 aliquote giornaliere (art. 177). Questi reati sono perseguibili solo se la persona offesa sporge querela, e le affermazioni orali sono equiparate a quelle scritte (art. 176).

Fonte: Codice penale svizzero, artt. 173, 174, 176 e 177, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Prescrizione e termini

Il diritto svizzero non distingue tra diffamazione scritta e orale (libel e slander). Le azioni civili di risarcimento o di riparazione morale si prescrivono in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha conosciuto il danno e la persona responsabile e, in ogni caso, in dieci anni dal giorno in cui il fatto dannoso è stato commesso o è cessato; se il fatto costituisce anche reato, l’azione civile dura almeno quanto l’azione penale (art. 60 CO). In ambito penale, la querela va presentata entro tre mesi dal giorno in cui si è conosciuto l’autore del reato (art. 31 CP), e l’azione penale per i delitti contro l’onore si prescrive in quattro anni (art. 178 CP).

Fonti: Codice delle obbligazioni, art. 60, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex); Codice penale svizzero, artt. 31 e 178, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Diffamazione «per se»

La Svizzera non conosce la nozione di common law della defamation per se. L’art. 173 CP copre invece qualsiasi incolpazione o sospetto di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla reputazione di una persona, e l’autore evita la pena solo provando che l’affermazione è vera o che aveva seri motivi per ritenerla vera in buona fede. Sul piano civile, una somma di denaro a titolo di riparazione morale può essere riconosciuta quando la lesione della personalità è sufficientemente grave e non è stata riparata in altro modo (art. 49 CO).

Fonti: Codice penale svizzero, art. 173, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex); Codice delle obbligazioni, art. 49, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Tutela anti-SLAPP

La Svizzera non ha una legge specifica anti-SLAPP. Rispondendo a un’interpellanza parlamentare del 2024 (interpellanza 24.3325), il Consiglio federale ha affermato che il diritto svizzero consente già ai tribunali di respingere le azioni manifestamente abusive, ad esempio in base agli articoli 52 e 59 del Codice di procedura civile, e di non ravvisare per ora la necessità di ulteriori misure. Un’iniziativa parlamentare precedente (22.429), che chiedeva norme sulle SLAPP sul modello della proposta di direttiva dell’UE, è stata chiusa.

Fonti: Parlamento svizzero (Curia Vista), interpellanza 24.3325 e risposta del Consiglio federale dell’8 maggio 2024; Parlamento svizzero (Curia Vista), iniziativa parlamentare 22.429 (il Consiglio nazionale non vi ha dato seguito, 7 marzo 2023)

Rettifica e diritto di risposta

Chi è direttamente toccato nella sua personalità dalla presentazione di fatti da parte di mezzi di comunicazione sociale di carattere periodico, come la stampa, la radio o la televisione, ha diritto di risposta ai sensi dell’art. 28g del Codice civile. La risposta deve essere concisa e limitarsi all’oggetto della presentazione contestata, e va inviata all’impresa mediatica entro 20 giorni da quando l’interessato ne ha avuto conoscenza e al più tardi entro tre mesi dalla diffusione; il mezzo di comunicazione può rifiutare una risposta manifestamente inesatta o contraria al diritto, ma altrimenti deve pubblicarla gratuitamente e in modo da raggiungere lo stesso pubblico (artt. 28h-28k). Inoltre, chi promuove un’azione a tutela della personalità può chiedere al giudice che la rettifica o la sentenza sia comunicata a terzi o pubblicata (art. 28a).

Fonte: Codice civile svizzero, artt. 28a e 28g-28l, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Cause di non punibilità e personaggi pubblici

In base all’art. 173 CP, l’autore non è punibile se prova che l’affermazione era vera o che aveva seri motivi per ritenerla vera in buona fede. Questa prova non è ammessa quando l’affermazione è stata fatta principalmente per rimproverare a qualcuno una condotta disonorevole senza che vi fosse un interesse pubblico o un altro motivo sufficiente, in particolare se riguarda la vita privata o familiare. Secondo il Codice civile, la lesione della personalità è lecita se giustificata dal consenso, da un interesse preponderante privato o pubblico o dalla legge (art. 28 cpv. 2 CC), e i resoconti veritieri delle discussioni pubbliche e delle comunicazioni ufficiali di un’autorità non sono punibili (art. 28 cpv. 4 CP).

Fonti: Codice penale svizzero, artt. 28 e 173, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex); Codice civile svizzero, art. 28, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Molestie online, cyberstalking e doxing in Svizzera

Cyberstalking

Dal 1° gennaio 2026 l’art. 181b CP rende lo stalking un reato specifico: perseguitare, molestare o minacciare qualcuno con insistenza, in modo idoneo a limitarne gravemente la libertà di vivere come desidera. È perseguibile a querela e punito con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria. Il testo non limita il reato alle condotte fisiche, e il giudice civile può anche vietare a chi molesta di contattare una persona per telefono, per iscritto o per via elettronica (art. 28b CC).

Fonti: Codice penale svizzero, art. 181b, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex); Codice civile svizzero, art. 28b, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Molestie online

Usare un impianto di telecomunicazione per inquietare o importunare un’altra persona è reato ai sensi dell’art. 179septies CP, punito a querela con una pena detentiva fino a un anno o con una pena pecuniaria. Sono reati anche la minaccia grave (art. 180 CP) e l’uso dell’identità di un’altra persona senza il suo consenso per danneggiarla o per procurarsi un indebito profitto (art. 179decies CP, in vigore dal 1° settembre 2023), e i delitti contro l’onore degli articoli 173-177 si applicano ai post online come a qualsiasi altra affermazione.

Fonte: Codice penale svizzero, artt. 179septies, 179decies e 180, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Doxing

Il Codice penale svizzero non prevede un reato denominato specificamente doxing. A seconda dei fatti, le condotte collegate possono rientrare nell’acquisizione senza autorizzazione di dati personali particolarmente degni di protezione e non accessibili a chiunque (art. 179novies CP) o nello stalking (art. 181b CP). Secondo la normativa sulla protezione dei dati, comunicare a terzi dati personali degni di particolare protezione costituisce in linea di principio una lesione della personalità (art. 30 cpv. 2 lett. c LPD), e l’interessato può chiedere al giudice di vietarne la comunicazione o di ordinarne la cancellazione (art. 32 LPD).

Fonti: Codice penale svizzero, artt. 179novies e 181b, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex); Legge federale sulla protezione dei dati (LPD), artt. 30 e 32, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Immagini intime diffuse senza consenso

Dal 1° luglio 2024 l’art. 197a CP rende reato inoltrare contenuti sessuali privati, come immagini o registrazioni, senza il consenso della persona riconoscibile. È perseguibile a querela e punito con una pena detentiva fino a un anno o con una pena pecuniaria, che sale fino a tre anni se l’autore ha reso pubblico il contenuto. È punibile anche, ai sensi dell’art. 179quater CP, registrare con un apparecchio di presa d’immagini fatti della sfera privata altrui senza consenso e trasmettere tali registrazioni.

Fonti: Codice penale svizzero, art. 197a, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex); Codice penale svizzero, art. 179quater, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Protezione dei dati e diritto alla rimozione dei contenuti

La Svizzera non fa parte dell’UE e, invece del GDPR, applica la propria Legge federale sulla protezione dei dati (LPD), in vigore nella versione riveduta dal 1° settembre 2023. Trattare dati personali contro la volontà espressa dell’interessato o comunicare a terzi dati degni di particolare protezione costituisce in linea di principio una lesione della personalità, salvo giustificazione, ad esempio un interesse preponderante come il giornalismo (artt. 30-31 LPD). L’interessato può chiedere la rettifica dei dati inesatti e chiedere al giudice di vietarne il trattamento o la comunicazione, oppure di ordinarne la cancellazione o la distruzione (art. 32 LPD).

Fonte: Legge federale sulla protezione dei dati (LPD), artt. 30-32, traduzione ufficiale in inglese (Fedlex)

Come rimuovere contenuti diffamatori in Svizzera

Una causa è una strada possibile, ma è lenta, costosa e pubblica. Molti contenuti dannosi si possono rimuovere prima attraverso la procedura di segnalazione della piattaforma, una diffida legale al titolare del sito o all’hosting, o una richiesta di rimozione ai motori di ricerca. La strada giusta dipende da dove si trova il contenuto e dalla legge che gli si applica.

Media Removal esamina ogni caso e consiglia la strada più rapida adatta alla situazione. La rimozione dipende sempre da ciascuna piattaforma e, quando serve, dai tribunali. Scopri i nostri servizi di rimozione contenuti, leggi come segnalare la diffamazione sui socialoppure richiedi un preventivo.

Gestione della reputazione online in Svizzera

Domande frequenti sulla diffamazione in Svizzera

In Svizzera la diffamazione è reato?

Sì. Il Codice penale punisce la diffamazione, la calunnia (diffamazione consapevolmente falsa) e l’ingiuria, con una pena detentiva fino a tre anni per le accuse consapevolmente false. Questi reati sono perseguibili solo se la persona offesa sporge querela entro tre mesi dal giorno in cui ha conosciuto l’autore.

Entro quanto tempo si può agire per diffamazione in Svizzera?

Le azioni civili di risarcimento o di riparazione morale si prescrivono in genere in tre anni da quando conosci il danno e chi lo ha causato, e al più tardi in dieci anni dal fatto. La querela va presentata entro tre mesi dal giorno in cui hai conosciuto l’identità dell’autore.

Posso obbligare un giornale svizzero a pubblicare la mia risposta?

In molti casi sì. Se la presentazione di fatti in un mezzo di comunicazione periodico ti tocca direttamente nella personalità, il Codice civile ti riconosce il diritto di risposta, da inviare entro 20 giorni da quando ne hai avuto conoscenza e al più tardi entro tre mesi dalla diffusione. Il mezzo di comunicazione può rifiutare una risposta manifestamente inesatta o contraria al diritto; altrimenti deve pubblicarla gratuitamente e, se non lo fa, puoi rivolgerti al giudice.

In Svizzera il cyberstalking è reato?

Può esserlo. Dal 1° gennaio 2026 lo stalking è un reato specifico, punito con una pena detentiva fino a tre anni, e la sua formulazione non si limita alle condotte di persona; molestare qualcuno tramite un impianto di telecomunicazione è un reato distinto. Il giudice civile può anche vietare a chi molesta di contattarti, anche per via elettronica.

In Svizzera posso far rimuovere i miei dati personali?

La Svizzera ha una propria legge sulla protezione dei dati, la Legge federale sulla protezione dei dati, invece del GDPR. Puoi chiedere la rettifica dei dati inesatti e chiedere al giudice di far cessare il trattamento o la comunicazione dei tuoi dati personali o di farli cancellare, salvo che il trattamento sia giustificato, ad esempio dal consenso, da un interesse preponderante o dalla legge.

Leggi sulla diffamazione nei paesi vicini

Fonti

Leggi su diffamazione e molestie per stato e paese · Prescrizione della diffamazione · Diffamazione scritta e orale (libel e slander)

Iscriviti alla nostra newsletter
Approfondimenti sulla reputazione e novità del settore dal team di Media Removal, direttamente nella tua casella di posta.
Niente spam. Puoi disiscriverti quando vuoi.
Isabella Custódio Mesquita

Isabella Custódio Mesquita

Isabella guida la strategia legale e la rimozione dei contenuti in Media Removal, seguendo ogni caso dalla valutazione iniziale fino alla rimozione.

È avvocata in Brasile (laurea in Giurisprudenza all’Universidade Católica de Santos), ha lavorato per oltre dieci anni nelle legal operations di uno studio legale brasiliano e nel Trust & Safety delle piattaforme di Meta.

Articoli: 15